Malattie sessualmente trasmissibili

Diagnosi di malattie sessualmente trasmissibili 
in provincia di Taranto

"HIV: se lo conosci lo eviti, se non lo conosci ti uccide". La grande paura dell'AIDS in questi anni ci ha fatto dimenticare che esistono altre malattie sessualmente trasmissibili. Queste, più frequenti e peraltro più curabili, o non si conoscono (per scarsa informazione) o si reputano patrimonio del passato (come se oggi non esistessero più). Si trasmettono a causa di batteri, virus e parassiti che, attraverso il contatto sessuale per via vaginale, anale o orale, passano da un individuo ad un altro. La presenza di queste infezioni fa aumentare il rischio di contrarne un'altra di 2-3 volte. Talvolta la trasmissione avviene da madre a figlio durante la gravidanza o al momento del parto, causando danni severi al feto o al neonato.

HPV Papilloma Virus

Il virus del papilloma umano è responsabile di una varietà di disturbi della pelle e della mucosa. Ad oggi, sono stati descritti oltre 100 genotipi diversi di HPV, dei quali più di 40 infettano il tratto ano genitale. Tra questi circa 1/3 sono associati a cancro del collo dell’utero ed a neoplasie anali.
Nel nostro laboratorio si esegue la ricerca del virus con metodiche di biologia molecolare (PCR) su campioni di striscio cervicale o da tamponi uretrali.
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Chlamydia trachomatis

Benchè sia l’agente patogeno a più alta prevalenza nelle malattie a trasmissione sessuale nel mondo occidentale, è uno degli agenti causali meno diagnosticati a causa dell’elevata percentuale di casi di infezione asintomatica. Attualmente, le tecniche basate sull’amplificazione degli acidi nucleici sono considerate il metodo di riferimento per la diagnosi di infezione.
Il test in uso nel nostro laboratorio, eseguito con queste tecniche, può essere utilizzato a partire da strisci di varia origine(uretrale, endocervicale, rettale, vaginale) e da urina.

Trichomonas vaginalis

L’infezione da Trichomonas vaginalis si manifesta nell’uomo con il quadro dell’ uretrite non gonococcica (disuria, bruciore post minzionale, scarsa secrezione uretrale). Nella donna la sintomatologia è caratterizzata da abbondante leucorrea giallastra, maleodorante, irritazione vulvare e T. vaginalis può essere responsabile di severe vaginiti. Tuttavia non sono infrequenti i casi di donne con sintomatologia scarsa o aspecifica. Il neonato può acquisire l’infezione nel passaggio nel canale del parto con manifestazioni di gravità variabile, dalla asintomaticità, alla congiuntivite e alla polmonite.
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Candida

L’infezione da Candida albicans si manifesta nella donna con il quadro della vulvovaginite caratterizzata da prurito, dolore vaginale, dispareunia, disuria, leucorrea.
Nell’uomo può essere presente balanite, balanopostite, eritema del meato e disuria.
Le infezioni da Candida .albicans possono essere ricorrenti in pazienti con immunodepressione, diabete non ben controllato, terapia cronica con corticosteroidi. 

Mycoplama G. e Ureaplasma U.

Anche questi microrganismi sono in grado di causare uretriti, prostatiti nell’uomo e cerviciti nella donna. Ureaplasma parvum è accreditato di essere fattore di rischio per aborto tardivo o parto pretermine.
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