Fertilità

Studio della fertilità nella zona di Taranto

Negli ultimi anni, gli studiosi si sono accorti che gli uomini di oggi non sono più come quelli di una volta: non è una battuta, ma una pura verità. Lo scienziato danese Nils Jorgensen ha scoperto che negli ultimi cinquant’anni il numero di spermatozoi è crollato del 50%, con una conseguente riduzione della loro mobilità. I “colpevoli” di tale sterilizzazione di massa sarebbero gli interferenti endocrini, sostanze presenti negli ftalati (tra gli altri pellicole per cibi, vernici, cosmetici) e che “ingannano” l’organismo maschile comportandosi da ormoni e dunque impedendo la crescita regolare. Qualche anno fa uno studio presentato a Lecce trovò un nesso tra l’esposizione alla diossina e le cause dell’infertilità maschile e qui a Taranto conosciamo bene tale inquinante ambientale.
Il maschietto tradizionalmente non è sensibile a fare prevenzione in questo ambito contrariamente a quanto ormai è culturalmente acquisito dalle femminucce: la donna è abituata a fare controlli sul proprio apparato riproduttivo preventivi e periodici da tempo.
Per contro l’uomo scopre che esistono una serie di controlli sul proprio apparato riproduttivo solo quando sono evidenti le problematiche o quando è spinto dalla propria compagna che reclama un figlio che non arriva; sarebbe auspicabile che anche l’uomo sin dall’età della pubertà cominci a considerare tale prevenzione anche perché il più delle volte quando ci si accorge del problema è tardi per rimediare.


 Tra le indagini di laboratorio di primo livello si segnalano:

Spermiogramma

È l’esame principe per la valutazione del liquido seminale. L’affidabilità dell’esame dipende dalla corretta modalità di raccolta e di indagine indicate da uno standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2010. Ai fini della fertilità di un individuo, lo spermiogramma non può essere considerato unico e definitivo.
Il nostro laboratorio da anni è punto di riferimento sul territorio per tale analisi che necessita di professionalità ed esperienza dell’operatore.
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Dosaggi Ormonali

Una produzione normale di spermatozoi (spermatogenesi) richiede livelli adeguati di FSH e LH (gonadotropine) insieme ad un testosterone elevato a livello del testicolo. Alti valori di FSH indicano un danno testicolare primitivo; bassi valori di FSH associati ad azoospermia o ad oligospermia severa sono sospetti di un ipogonadismo ipogonadotropo; valori normali di FSH sono d’altra parte presenti in forme ostruttive e talora in casi di azoospermia con danno testicolare primitivo.

A completamento dell’indagine ormonale sull’uomo con problemi di fertilità può essere utile il dosaggio di prolattina.
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Studi Genetici

L’esame del cariotipo deve essere eseguito in tutti i maschi infertili con un numero di spermatozoi nel seminale inferiore a 5 milioni/ml e ciò in considerazione che le anomalie cromosomiche sono 10 volte più frequenti nei maschi infertili (5,3%) rispetto alla popolazione normale (0,6%). Lo studio delle microdelezioni del cromosoma Y è consigliato a tutti i soggetti con un numero di spermatozoi inferiore a 5 milioni/ml: l’analisi della letteratura mostra una incidenza di circa il 10% di microdelezioni nei soggetti azoospermici e del 5-7% nei soggetti oligospermici. Non si ritrovano generalmente microdelezioni in soggetti con seminale normale, a riprova del fatto che esse sono strettamente associate ad un danno nella spermatogenesi.
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Fibrosi cistica

Il test è utile alla coppia “qualsiasi”, che non ha mai avuto casi di fibrosi cistica in famiglia, e che progetta di avere figli: anche per questa coppia il test per il portatore offre la possibilità di conoscere il rischio di avere figli malati di fibrosi cistica. E’ importante sapere che il rischio che questo succeda non dipende dall’età della donna o dell’uomo. Quindi il test è utile qualsiasi sia l’età dei futuri genitori.

Circa una coppia su 600 è composta da due portatori sani del gene CFTR mutato e ad ogni gravidanza ha il 25% di probabilità di avere un bambino malato di fibrosi cistica. Oggi è possibile riconoscere i portatori sani con il test genetico del portatore, eseguito in laboratori specializzati in tecniche di genetica molecolare, su presentazione di richiesta del medico curante.

La fibrosi cistica è la più comune fra le malattie genetiche gravi. È una malattia presente dalla nascita in quanto dovuta a un’alterazione genetica. Chi nasce malato ha ereditato un gene difettoso sia dal padre sia dalla madre che sono, senza saperlo, portatori sani del gene CFTR mutato. In Italia c’è un portatore sano ogni 25 persone circa. La coppia di portatori sani, a ogni gravidanza, ha una probabilità su quattro di avere un figlio malato.

La malattia coinvolge numerosi organi ed apparati: l'apparato respiratorio, dalle prime vie aeree al tessuto polmonare, il pancreas nella produzione di enzimi digestivi, il fegato, l'intestino e l'apparato riproduttivo, soprattutto nei maschi, ma gli effetti più dannosi sono nell’apparato polmonare e sono questi che mettono a rischio e accorciano la vita

Inoltre, una caratteristica ricorrente tra i Maschi con Fibrosi Cistica, è l’infertilità associata all’aplasia congenita bilaterale dei vasi deferenti (CBAVD). Questo difetto costituisce cause di sterilità maschile che nel 60% dei casi è riconducibile a mutazioni del gene CTFR.
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La ricerca efficace delle possibili cause della infertilità: per informazioni chiama i numeri +39 099 7794323 e +39 099 7791887

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